Il Potere del Fiore Rosso si origina nella bellezza e nella grazia del cuore

 

Con questo mio articolo voglio raccontarti qualcosa di molto controverso, tuttavia molto ricco, molto diverso, un motore molto potente, una energia vitale straordinaria.

 

Il mio intento è parlarti del potere del Fiore Rosso; che mi sta molto a cuore.

 

In realtà voglio introdurti in un viaggio nella storia, sotto una prospettiva diversa. Una introduzione al Fiore Rosso, il potente simbolo dell’evoluzione in saggezza femminile, in visione, in ispirazione  ed estasi, che permette di recuperare l’Integrità del Femminile, per esprimere la bellezza e la gioia che c’è dentro ogni donna in connessione con gli elementi della natura.

 

Quello che a me interessa è rivelarti l’essenza del Fiore Rosso, per riscoprire e preservare Antichi Saperi di Culture Ancestrali che sanno nascondersi e sanno rivelare la loro luce all’occasione, attraverso archetipi dell’universo femminile, con il dono della lucida visione, dell’attento ascolto delle voci deboli.

 

Malgrado la visione frammentata, confusa e conflittuale del nostro tempo sconquassato, esistono Donne che hanno influenzato le radici delle convenzioni dei tempi, in saggezza  visione  ispirazione  e grazia. Donne per le quali  la storia viene immediatamente rapita dal loro fascino magnetico.

 

Sono donne che hanno seguito la via del Fiore Rosso, una esperienza femminile che influenza le radici, il grembo, l’intelletto, la conoscenza di ogni aspetto del femminile, anche sul versante dell’innovazione.

 

Infatti con il Fiore Rosso andiamo a raccogliere delle esperienze che ci rivelano altro, perché per saper fare qualcosa bisogna farne esperienza.

 

Per farla breve, la linfa vitale del Fiore Rosso è l’esperienza dell’energia del femminile ancestrale, cioè tutte quelle capacità che la sensibilità della donna riesce a vedere, riesce ad esprimere, ovvero la nostra capacità femminile di percepire un livello essenziale, invisibile agli occhi.

 

 

Il Fiore Rosso è un portale all’energia del femminile ancestrale, una fioritura straordinaria a livello artistico.

 

Il Fiore Rosso permette a questo essere splendido che è la donna, di rivelare tutta la sua luce, la sua autorevolezza, perché la donna non è una creatura scialba e senza colore, senza passione, è tutt’altro…. la donna si muove con grande perizia ed attenzione, con una apertura di mente straordinaria, nella gioia, nella danza e nel canto. La donna è capace di passare attraverso tutto come l’acqua, come il fuoco, come il vento, perché ha le radici profonde nella terra.

 

In generale, nei manuali di storia non è facilissimo trovare nomi femminili, tuttavia ad uno sguardo più attento, non sfuggono nomi di donne che hanno manifestato un’autorevolezza indiscussa, donne che hanno manifestato la loro vera natura autentica, la loro forza vitale femminile, la loro bellezza, la gioia che accende ogni cosa.

 

Con queste testimonianze del passato, voglio mettere in luce quanto sia importante l’archetipo del Fiore Rosso, il nostro scopo di vita, per seguire la propria strada, che è tutto il contrario di vivere la vita che altri ci hanno affibbiato.

 

Queste storie che ti descrivo, sono racconti di donne che hanno fatto la differenza,  esempi di donne che hanno manifestato autorevolezza nella nostra storia passata. Sono certa che possono essere uno sano slancio per te, una valida chance nelle sfide più difficili della tua vita, per potenziare e sostenere la capacità di rimanere focalizzata sull’intento di radicare la tua vera natura autentica, ed evitare di trovarti a percorrere la strada di qualcun’altra pensando di aver trovato la tua.

 

 

Storie di Donne con il Fiore Rosso (raccontato da Carlita Moon Mother) 

 

 

Hatshepsut: la donna che divenne faraone

 

 

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Hatshepsut, donna Intelligente, abile, insomma affascinante e dal carisma magnetico, fu il Faraone di sesso femminile che regnò più a lungo, e una delle pochissime donne-faraone della storia. Sotto la sua guida l’Egitto prosperò, si arricchì di numerosi edifici e monumenti che oggi ci mostrano quanto fosse avanzata l’edilizia e l’architettura della civiltà sul Nilo. Nonostante la sua grandezza, o forse proprio a causa di questa, dopo la sua morte i suoi successori tentarono di cancellarne la memoria, per motivi non del tutto chiari agli archeologi. Nonostante i tentativi di oscurare “la donna che era Re” dalla storia, oggi sappiamo moltissimo di lei e dei 22 anni del suo regno.

 

 

Nefertiti: Sensibile, spirituale, di temperamento mistico.

 

 

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Nefertiti è una delle figure femminili più misteriose del mondo antico. Il suo nome significa “la bella è giunta” ed è considerata una delle donne più affascinanti della storia: a renderla tanto popolare è la centralità che ha avuto nello scenario politico e religioso dell’Antico Egitto. Prima di lei le mogli dei faraoni erano sempre rimaste nell’ombra.

 

 

Ildegarda di Bingen, visionaria e dottoressa nella medicina naturale

 

 

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Ildegarda che fu unica, irripetibile, profetessa e musicista (probabilmente la prima donna musicista della storia cristiana), mistica e donna di potere, visionaria, filosofa e donna di medicina, scienziata e poetessa, umile e famosa in tutta Europa, anticonformista, instancabile organizzatrice e donna dalla salute fragilissima, aristocratica confidente di papa e imperatori e fiera sostenitrice della vicinanza al popolo.

 

Ildegarda che nelle sue visoni incontrava Sophia, la sapienza divina femminile, e da essa ispirata diede forma ad una descrizione dell’universo, del mondo e dell’uomo pervase da un’armonia e una bellezza profonde. Ildegarda che seppe essere delicata, autorevole, concreta, accogliente, ispirata, coraggiosa e paziente.

 

Fu dottoressa nella medicina. Le opere visionarie di Ildegarda a cui appartengono indiscutibilmente i suoi scritti sulla medicina, superano non soltanto il livello della scienza della sua epoca, ma anche di quella del nostro tempo nel campo delle scienze naturali, della medicina e della teologia.

 

 

Eleonora d’Aquitania: donna di carattere ed ingegno

 

 

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Indomabile, bellissima, di quella bellezza un po’ imperiosa ed inquietante, poi, che hanno solo le donne di carattere e di ingegno, quella che non passa con gli anni, insomma, ma semmai aumenta: la bellezza degli occhi vivaci che, quando ti guardano, ti scavano dentro fino all’anima, del sorriso accennato, a fior di labbra, che può essere dolce e divenire beffardo in un fiato: la bellezza enigmatica che non si lascia mai prendere del tutto, e mai conquistare da altri, ma si concede solo per suo capriccioso arbitrio, per univoca decisione.

 

 

Enḫeduanna: Sacerdotessa, poetessa, principessa e prima scrittrice di cui conosciamo il nome

 

 

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Enheduanna venne consacrata sacerdotessa da suo padre come parte del programma imperiale di quest’ultimo. Il suo ruolo sarebbe stato quello di unificatrice. Ma questa donna non è importante solo per l’autorità che esercitò: fu anche una scrittrice, ed è generalmente indicata come il primo essere umano che abbia mai firmato uno scritto con il proprio nome. Prima di Enheduanna la scrittura era anonima. Il concetto di individuo – e di espressione individuale – semplicemente non era ancora sorto.

 

 

Christine de Pizan: Madre lavoratrice e filosofa contro la misoginia 

 

 

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La scrittrice del Rinascimento francese Christine de Pizan ruppe una lunga tradizione cominciando a sostentare se stessa e la sua famiglia con i soli proventi della scrittura, e a lei sono attribuiti alcuni dei primi esempi di letteratura femminista.

Ma a rendere speciale Christine de Pizan non è solo la scrittura: fu la prima donna ad affrontare a viso aperto il tema della misoginia.

Stanca di leggere libri sulle donne scritti da autori uomini che descrivevano il genere femminile in termini dispregiativi, stese di suo pugno un libro su come davvero le donne pensano e agiscono.

 

 

Nur Jahan: L’imperatrice Moghul che aprì la vita pubblica alle donne indiane

 

 

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Bella, colta e carismatica, fu una delle donne più influenti della sua epoca e usò la sua posizione per aiutare la causa delle donne indiane, per esempio dando doti e proprietà terriere alle ragazze orfane. Buona parte dell’arte e dell’architettura di quel periodo vanno ascritte alle sue idee e ai suoi gusti, e fu proprio allora che si cominciò a rappresentare la figura femminile nell’arte indiana.

 

 

Giovanna d’Arco: la pastorella liberatrice della Francia

 

 

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Simbolo del coraggio e della fede, dell’indipendenza femminile. Donna che combatté a capo di una rude soldatesca per l’ideale puro della libertà.. Umile pastorella in grado di parlare con gli angeli. Sentiva le “voci”, Giovanna. Il richiamo eccezionale giunto da un altro mondo la ispirò a impugnare le armi contro l’usurpatore.

All’età di 13 anni le accade qualcosa. La ragazzina comincia a sentire delle “voci” divine, ad avere visioni. Le appare l’arcangelo San Michele, il quale le ordina di recarsi dal re e di mettersi alla testa di un esercito per liberare la Francia dal nemico. Quando Giovanna obietta di non saper cavalcare e tantomeno combattere, la “voce” la rassicura dicendo che “altri” l’avrebbero aiutata.

 

 

Teresa d’Ávila: maestra di orazione

 

 

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Chi ha letto le sue opere, vi scorge un linguaggio di una semplicità infantile, ma illuminato di Sapienza e di Verità che segnato dalle esperienze mistiche, approdano alla teologia spirituale, usando il metodo della narrazione.

Coloro che hanno conosciuto santa Teresa d’Avila, raccontano che era una donna molto bella; aveva i capelli neri e le mani bellissime, il viso proporzionato, la carnagione bianchissima, il sorriso amabile e quando parlava di Dio si animava di una forza incantevole.

Nella sua autobiografia, Teresa, dice: “Dio mi ha dato la grazia di piacere a chiunque”

 

 

Marie Curie: premio nobel per la fisica

 

 

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«Marie Curie vinse il primo premio Nobel per la Fisica per la scoperta della radioattività e delle sostanze radioattive per uso terapeutico.

è donna dai molti primati: prima del suo sesso e fra gli scienziati a vincere due premi Nobel, Fisica nel 1903 e Chimica nel 1911; prima docente femmina a insegnare alla prestigiosa Università Sorbona di Parigi, con una cattedra in fisica generale; prima, insieme al marito, a scoprire l’esistenza di due elementi, il radio e il polonio. 

 

 

Maria Montessori: educatrice dei bambini alla libertà

 

 

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E’ stata una delle italiane più innovatrici del Novecento. La sua riforma pedagogica ha cambiato radicalmente il rapporto tra grandi e bambini. Il suo metodo è famoso in tutto il mondo, simbolo d’ un costume mentale che è entrato anche nel linguaggio. Sfidò regole e convenzioni del suo tempo – nella scelta degli studi, nell’ “umanizzazione” della medicina, nell’ innovazione pedagogica, nelle battaglie protofemministe 

 

 

Virginia Woolf: donna scrittrice e romanziera

 

 

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Woolf si avvicinò al nascente movimento femminista, le donne che si batterono per l’emancipazione femminile e quindi, tra le altre cose, per il diritto di voto. Oltre che per i suoi romanzi e per i suoi saggi, infatti, Woolf è ricordata anche per il suo impegno attivo in favore dell’emancipazione e dei diritti delle donne, temi che incluse anche in molte sue opere letterarie. Per questo, e perché fu una delle prime grandi romanziere donne.

 

 

Eleanor Roosevelt: per la difesa dei diritti umani

 

 

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Eleanor Roosevelt si impegnò per la ratifica della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo da parte delle Nazioni Unite. Il 28 settembre 1948, in un famoso discorso, definì la Dichiarazione “la Magna Carta di tutta l’umanità”. La Dichiarazione fu approvata quasi all’unanimità dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, con soli otto astenuti. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ha affermato la vita, la libertà e l’uguaglianza a livello internazionale per tutte le persone indipendentemente dalla razza, credo o colore. Il retaggio delle sue parole e delle sue opere compare nelle costituzioni di molte nazioni, ed in un corpo di leggi internazionali in evoluzione che ora protegge i diritti degli uomini e delle donne in tutto il mondo.

 

 

Marlene Dietrich: l’angelo azzurro

 

 

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Marlene Dietrich è una delle più note icone cinematografiche degli anni 30, una diva che lasciò un’impronta nella recitazione grazie alla sua immagine e all’interpretazione delle canzoni. Quest’unione la fece diventare la leggenda dello show business e una femme fatale. Nacque a Berlino-Schöneberg nel 1901, da una famiglia di modesta provenienza. A ventuno anni incominciò a recitare nei teatri di Berlino

 

 

Coco Chanel: stilista

 

 

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Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel, è stata una celebre stilista francese, capace con la sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo. Ha fondato la casa di moda che porta il suo nome, Chanel.

 

 

Evita Peron: una donna che riuscì a diventare la (controversa) guida di una nazione

 

 

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Forse in pochi sanno che Eva Maria Duarte de Perón, meglio nota come Evita, nasce povera ed è figlia illegittima. Sì, la ragazza bionda (tinta) ed elegante che si affaccerà al balcone del palazzo del governo di Buenos Aires incantando gran parte del popolo viene da uno sperduto paesino della Pampas argentina.

Si deve anche al suo impegno in prima persona la legge per il diritto al voto delle donne, approvata dal parlamento nel settembre del ’47.

 

 

Principessa Lady Diana: Lady D

 

 

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La principessa del Galles, fu capace di trasformarsi da bruco in farfalla diventando un esempio di eleganza e charme.

Una donna che ha regalato a tutte le donne bellezza sicura e indipendenza di testa e di cuore.  Lady D come il mondo ha amato chiamarla ieri e chiamerà per sempre, ha creato uno stile tutto suo, regale senza corona, fulgido senza mai essere né eccessivo né eccentrico. Ed è riuscita nell’impresa di trasformarsi da timida collegiale in kilt e camicetta a fiorellini Liberty, mocassini piatti e capelli tutti una zazzera, a principessa del cuore del mondo, capace di trasformare in sogno anche quell’abito da sposa tronfio come una meringa, sicura di sé fino alla fine nei tailleur da giorno color lavanda come negli abiti da sera supersexy che l’hanno resa un’icona internazionale di charme, quei vestiti da star che creava per lei un amico come Gianni Versace

 

 

Alda Merini: un’importante poetessa italiana

 

 

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Il suo talento nella poesia fu scoperto quando aveva 15 anni e Merini pubblicò con una certa costanza da allora. Più volte, nel corso della sua vita, fu ricoverata e curata per disturbi di tipo bipolare e dopo uno di questi periodi e a proposito della sua vita in ospedale scrisse uno dei suoi lavori più importanti, La Terra Santa.

Molto importante è il carattere mistico della più recente poetica di Alda Merini, che è connessa alla prima vena creativa con cui esordì e che aveva in sé una forte componente di misticismo

 

 

Meryl Streep: la regina di Hollywood 

 

 

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la divina Meryl è, e sarà sempre, l’attrice più brillante della storia del cinema.  E’ forse l’unica attrice vivente in grado di spaziare nei generi senza battere ciglio, risultando sempre e comunque impeccabile, spaventosamente perfetta. Lei stessa definisce il suo lavoro che È QUELLO DI ESPRIMERE LE EMOZIONI NEL MODO PIÙ NATURALE POSSIBILE.

 

Fu colei che rischiò il proprio patrimonio, l’azienda di famiglia e persino il carcere, pur di difendere la libertà di stampa e la democrazia. a sempre diva femminista di Hollywood e da settimane in prima linea nel cavalcare l’onda di indignazione che ha travolto la Mecca del Cinema. Lo scandalo Harvey Weinstein, a lungo suo amico e da lei stessa definito ‘Dio’ durante i Golden Globe del 2012, ha scoperchiato un vaso di Pandora che tutti conoscevano e che proprio Meryl ha presto rovesciato, scaricando il produttore e attaccando a testa bassa i troppi predatori sessuali che da decenni infestano Los Angeles e dintorni.

 

Gentile nei modi ma granitica nel mantenere la propria posizione, osò sfidare la Casa Bianca pubblicando sul proprio quotidiano quei documenti top secret del dipartimento della Difesa che mostrarono al mondo le bugie a lungo raccontate dal Governo degli Stati Uniti d’America nei confronti della guerra in Vietnam.

 

Un riscatto tutto al femminile in un Paese dai lineamenti ancora oggi prettamente maschili, con il volto della Streep, meravigliosamente al naturale con le sue rughe, il naso lungo e storto, gli occhialoni da vista e un capello alla Lady di Ferro Margaret Thatcher, come al suo solito calato a pennello sul personaggio.

 

 

Margarita Alvarez Núñez: la curandera abuela Margarita

 

 

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La curandera Margarita Alvarez Nuñez, nota come nonna Margarita, è una sciamana guaritrice della tradizione maya, membro del consiglio intertribale degli anziani d’America. E’ una donna anziana che mette in evidenza l’importanza dell’amore e del potere dell’energia femminile.

Questa donna con grande consapevolezza e saggezza è la voce del risveglio del potere dell’energia femminile sia essa nell’uomo o nella donna. È un invito affinchè possiamo riconciliarci col nostro maschile interiore e infine trasmutare nell’amore.

La voce della curandera Margarita è una voce che cura, cambiano i costumi e i colori ma la sua saggezza ci risuona, e ci sentiamo a casa come quando ci facciamo raccontare da qualche anziana pratiche di vita ora così lontane. Questa sciamana ha un obbiettivo che si chiama risveglio del femminile.

La presenza forte dell’energia femminile non è un mistero e sebbene si siano perse le tracce di certe usanze, il ruolo centrale della donna resta impresso nella memoria culturale, linguistica e storica, e come nel resto del mondo, risveglia una nuova consapevolezza femminile.

 

 

UNA RISORSA STRAORDINARIA IL FIORE ROSSO

 

Queste sono solo una parte di tutte quelle donne che hanno una connessione con la nostra energia femminile o essenza vitale ancestrale.

Questo articolo è stato un’imperdibile viaggio esperenziale rivolto alle donne con la volontà di riscoprire una nuova visione del femminile, da poter interpretare al meglio nella propria quotidianità.

 

Ogni donna ha il potere di essere autrice della sua esistenza allo scopo di renderla straordinaria. Conoscere le radici porta ad una chiara visione di chi sei, in quale direzione stai andando e come utilizzare al meglio il Potere dell’Energia Femminile per vivere una vita serena, abbondante e consapevole.

 

Questa visione che ispira e guida il mio cammino di donna, la mia nonna lo chiamava l’Essenza del Fiore Rosso, un potere che appoggia le basi sulla volontà di generare un mondo fatto di donne splendenti come la luna piena, che conoscono profondamente e consapevolmente sé stesse e il proprio scopo di vita.

 

 

Un abbraccio a presto

Carlita Moon Mother

 

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8 Responses

    • Carlita Moon Mother

      si Laura è importante ricordare, rendersi conto del grande dono che noi donne possiamo far emergere. Qualità intuitive e di grazia del cuore.

    • Carlita Moon Mother

      Si Ornella dici bene, è una bellissima prospettiva con occhi femmnili. L’intento è quello di mettere in luce la profonda forza d’animo che la donna manifesta, il suo Dono “il Fiore Rosso” nei diversi ambiti che sono congeniali alla natura femminile.

      Grazie a te Ornella di renderti conto che lo meritiamo

    • Carlita Moon Mother

      Ciao Livia, le attivazioni di Luna Piena le tengo alla Yurta Solange, una meravigliosa tenda mongola nel bosco a Gavardo, poco lontano da Salò sul Lago di Garda.
      Il percorso del Fiore Rosso può essere fruito anche online, comodamente da casa, attraverso le meditazioni guidate dalla mia voce in mp3.
      Puoi inserire i tuoi dati a questo link https://yurtasolange.com/e ricevere gratuitamente la meditazione “Benedizione della Terra e della Luna”.
      Un abbraccio, a presto ❤

  1. franco radici

    Gentile Carlita, mi fa piacere e le fa onore avere ricordato Alda Merini. In questo Paese c’è poco spazio per le donne di cultura e poetesse innamorate dell’amore. Buon lavoro

    • Carlita Moon Mother

      Grazie Franco per il suo apprezzamento.
      E’ bello che anche gli uomini abbiano a cuore di sostenere il talento femminile.
      Un abbraccio, a presto

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